Malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) e viaggi

Prima di mettersi in viaggio

Relax assicurato con una buona preparazione

Andare in vacanza significa allontanarsi dalla routine quotidiana, godersi la libertà e magari conoscere nuovi paesi e persone. La distanza spaziale e mentale dalla quotidianità ha spesso un effetto positivo sul corpo e sull'anima. Si attinge nuova vitalità e ci si allontana dalla routine quotidiana – magari anche da ospedali o da altre situazioni gravose che la malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) può comportare.

Ma è possibile fare una vacanza normale se si soffre di morbo di Crohn o di colite ulcerosa? La risposta è una sola: Sì – con la giusta preparazione. Prima di partire per le vacanze, chi soffre di una malattia cronica deve prestare maggiore attenzione ad esempio al contenuto della propria farmacia da viaggio, ma anche all'alimentazione o alle condizioni igieniche che troverà a destinazione, in modo che il soggiorno non sia soltanto emozionante, ma anche distensivo e rilassante.

Dove si può andare?

A differenza dei pazienti con malattie infiammatorie croniche della pelle o delle articolazioni, la maggior parte dei pazienti affetti da MICI tollera l'intera gamma di zone climatiche della terra. Tuttavia, qualora i sintomi non siano soltanto a carico dell'apparato digerente, ma interessino ad esempio anche la pelle o le articolazioni, è particolarmente consigliato il clima mediterraneo costiero o montano.

È importante adattare le attività che si intendono svolgere in vacanza all'attuale fase della malattia. La colite ulcerosa o il morbo di Crohn è in remissione, cioè la malattia è inattiva e i sintomi sono assenti? In tal caso le possibilità sono molteplici, dal trekking sulle Ande alla scalata dell'Everest.

La situazione è diversa in caso di intervento chirurgico recente o in presenza di decorso attivo prolungato della malattia. In questo caso la vacanza è assolutamente necessaria, ma forse è meglio optare per un appartamento al mare con bagno proprio. Nelle fasi attive della malattia, molti pazienti preferiscono passare le vacanze in "Balconia". In questi periodi, l'ambiente familiare e la possibilità di raggiungere facilmente i propri medici curanti possono contribuire al relax più di un "tour intensivo della 7 città in 7 giorni".

In breve, tanto più la malattia è sotto controllo, quanto più si potrà dare libero sfogo alla propria voglia di avventura.

Per maggiori informazioni sul tema dei viaggi nei soggetti con malattie infiammatorie croniche intestinali è possibile rivolgersi all'organizzazione dei pazienti Crohn Colitis Svizzera:

Protezione dalle infezioni

Chi soffre di MICI può avere un rischio più elevato di contrarre infezioni, soprattutto in presenza di carenze nutrizionali o in caso di età avanzata, oppure se in trattamento con terapie che influiscono sul sistema immunitario (ad es. steroidi, immunosoppressori, biologici).

Prima di partire per le vacanze, è opportuno parlare con il proprio medico sulle possibili precauzioni da adottare, come ad esempio le vaccinazioni.

Infezioni nel luogo di vacanza

In Egitto sta tornando la malaria, ogni anno in Argentina vengono segnalate diverse migliaia di casi sospetti di febbre di Dengue, mentre il virus Zika non si ferma alle frontiere del Brasile. È importante informarsi per tempo sugli sviluppi in corso nel luogo di destinazione (ad es. presso l'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero o all'indirizzo safetravel.ch) e sulle possibilità di prevenzione.

Sul sito del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e inoltre possibile informarsi sia sulle condizioni medico-sanitarie che sugli aspetti legati alla politica di sicurezza relativi al paese di destinazione.

Vaccinazioni

Per numerose infezioni, il rischio di contrarre una malattia può essere notevolmente ridotto attuando vaccinazioni preventive. I pazienti che soffrono di MICI devono pertanto assicurarsi di avere una copertura vaccinale sufficiente, indipendentemente dalla pianificazione delle proprie vacanze o dai viaggi all'estero.

Mentre i vaccini inattivati di solito non sono un problema neppure qualora si segua un trattamento che inibisce il sistema immunitario (terapia immunosoppressiva), i vaccini vivi non devono essere usati. Si raccomanda pertanto di aggiornare lo stato vaccinale dopo la diagnosi iniziale di MICI, in ogni caso al più tardi prima di avviare una terapia immunosoppressiva.

È importante parlare per tempo con il proprio medico sulla protezione vaccinale necessaria per il paese di destinazione, poiché alcune vaccinazioni richiedono un certo tempo per raggiungere la copertura totale.

 

Come evitare le infezioni di origine alimentare Riacutizzazione acuta o virus intestinale?

In vacanza è meglio evitare entrambi, ma senza un medico è veramente difficile distinguerli. Spesso vale la regola generale che, se la diarrea compare improvvisamente e si risolve con la stessa rapidità, di solito si tratta di un'infezione. Ma se la durata supera i tre giorni, può anche trattarsi di una riacutizzazione della MICI.

Quando si viaggia, il rischio di infezioni intestinali può aumentare a causa di alcuni agenti patogeni, tra cui ad es. colibatteri (E. coli), salmonelle e listerie. Per questo motivo, in alcuni paesi è meglio evitare alcuni alimenti, come ad es. la carne cruda.

 

Fallo bollire, cuocilo, sbuccialo o altrimenti dimenticalo!

  • Tanto più basso è lo standard igienico del paese di destinazione, quanto più importante sarà seguire il vecchio principio inglese: "Boil it, cook it, peel it or forget it"
  • È importante bere esclusivamente acqua e altre bevande provenienti da bottiglie sigillate e consumare latte soltanto pastorizzato
  • Evitare i gelati e i cubetti di ghiaccio
  • Non mangiare lattuga e consumare frutta e verdura cruda soltanto dopo averla sbucciata personalmente
  • Evitare anche cibi crudi come sushi, tiramisù, latte crudo e prodotti a base di carne cruda, ad es. il salame
  • Non utilizzare mai l'acqua di rubinetto, nemmeno per lavarsi i denti
  • Lavarsi regolarmente le mani, in particolare prima dei pasti, e preferire l'asciugatura ad aria se non sono disponibili salviette usa e getta
  • Portare con sé salviette disinfettanti ed eventualmente coprisedili monouso per la toilette

Una parola sulle toilette

Una riacutizzazione acuta della MICI è notoriamente associata a diarrea. Molti pazienti devono però andare in bagno più spesso di altri anche durante le fasi di inattività della malattia e non sempre si può contare su un ambiente igienicamente sicuro nelle vicinanze. Si raccomanda vivamente di utilizzare i coprisedili monouso acquistati in drogheria.

In particolare nelle toilette per signore nelle aree di servizio autostradali, le code si allungano durante i periodi di ferie. Un'alternativa alla coda è l'Eurokey. Quando si viaggia, si consiglia di procurarsi un Eurokey, che permette l'accesso a servizi igienici speciali per disabili (attualmente disponibile in Svizzera, Austria, Germania e Repubblica Ceca).

Per individuare i servizi a cui è possibile accedere con l'Eurokey è disponibile un'apposita piantina oppure si può consultare la app "Eurokey". Ulteriori informazioni sono disponibili qui:

Medicamenti

Coloro che soffrono di MICI devono avere sempre con sé i medicamenti abituali necessari per la terapia continuativa, ma è preferibile che siano provvisti anche di una farmacia da viaggio contenente i medicamenti necessari per poter reagire rapidamente e in modo mirato anche a situazioni insolite. È opportuno portare con sé una scorta di medicamenti superiore a quelli necessari per la durata del viaggio, in modo da essere preparati in caso di prolungamento imprevisto del soggiorno.

Oltre ai medicamenti necessari per la MICI, la farmacia da viaggio deve contenere anche quanto segue:

  • Pomate o gel per lenire scottature e punture di zanzare
  • Disinfettanti
  • Termometro per misurare la febbre
  • Bende
  • Medicamenti per eventuali episodi diarroici brevi (ad es. contenenti il principio attivo loperamide)
  • Antidolorifici previa consultazione con il medico

È opportuno parlare in anticipo con il proprio medico in merito ai medicamenti da includere nella farmacia da viaggio.

A parte i requisiti di conservazione in luogo asciutto e di rispetto di una temperatura massima, di solito le compresse sono relativamente poco impegnative. Gli anticorpi TNFα devono essere conservati in frigorifero. L'intervallo di temperatura richiesto da +2 °C a +8 °C può essere mantenuto per un periodo limitato in borse frigo o frigoriferi portatili.

  • In autobus e in treno
    Per i viaggi più lunghi è preferibile verificare in anticipo la possibilità di utilizzare eventuali scomparti frigoriferi o la disponibilità di una presa sul treno utilizzabile per collegare una borsa refrigerante elettrica. Esistono anche borse refrigeranti certificate che possono mantenere i medicamenti alla temperatura prescritta per un periodo di tempo limitato, di solito possono essere acquistati dal medico curante.

  • In auto
    Si raccomanda particolare cautela se si viaggia in auto, in quanto la temperatura può raggiungere valori estremamente elevati. Una buona soluzione può essere una piccola borsa frigo elettrica, collegata all'accendisigari. Le borse frigo sono ideali per il viaggio, ma non per una conservazione permanente, in quanto la temperatura interna all'auto potrebbe essere troppo elevata quando l'auto è al sole. Inoltre, in caso di furto si presenta il problema di doversi procurare nuovi medicamenti, un motivo in più per non lasciarli nell'auto parcheggiata.

  • In aereo
    Quando si viaggia in aereo, si consiglia di portare i medicamenti in cabina nel bagaglio a mano, in quanto in stiva la temperatura potrebbe essere troppo bassa. Se è necessaria una conservazione refrigerata dei medicamenti, è possibile chiedere al personale di volo di riporli in frigorifero. Verificare in anticipo con la compagnia aerea quali sono i certificati necessari per l'introduzione di medicamenti nel paese estero e per il trasporto in aereo. Alcune case farmaceutiche offrono assistenza, ad es. sotto forma di moduli prestampati.

Prestare attenzione alle indicazioni di conservazione contenute nei rispettivi foglietti illustrativi dei medicamenti e, prima di partire, esaminare le modalità di trasporto e di conservazione con il medico o il farmacista.

Strutture mediche in loco

È importante informarsi sulle strutture mediche presenti in loco, soprattutto in caso di destinazioni esotiche: dove si possono trovare medici, specialisti, farmacie? Informazioni importanti su questo tema sono disponibili sul sito web del Dipartimento federale degli affari esteri DFAE.

In numerose zone turistiche è possibile chiamare il medico direttamente in hotel. Alcuni grandi alberghi dispongono anche del proprio medico interno; un medico è presente anche su numerose navi da crociera. Tali medici hanno tuttavia competenze estremamente diverse e di rado sono in grado di trattare pazienti affetti da morbo di Crohn o colite ulcerosa. Poiché nelle regioni del sud e nei paesi con standard economici inferiori le MICI sono meno diffuse tra la popolazione locale, è meglio non dare per scontato che ogni medico abbia l'esperienza necessaria per trattare questo tipo di malattie. È invece preferibile cercare in anticipo medici specialisti in MICI nelle vicinanze del luogo di vacanza.

Assicurazione di viaggio

Tutti i pazienti affetti da una malattia cronica devono mettere in conto di non riuscire a partire per le vacanze o di doverle interrompere anticipatamente. Inoltre, malgrado un'attenta pianificazione, potrebbe rendersi necessario il ricorso ad assistenza medica o l'acquisto di medicamenti all'estero. In questi casi, le assicurazioni possono aiutare a ridurre al minimo l'esborso economico. È importante tuttavia verificare che anche la MICI sia coperta dalla polizza e che non venga esclusa dal contratto di assicurazione individuale.

Il ricorso a cure mediche all'estero può diventare rapidamente molto costoso se non si è coperti da alcuna assicurazione sanitaria di viaggio. Per i pazienti che soffrono di MICI è particolarmente importante verificare con attenzione che l'assicurazione copra anche il caso di peggioramento di una malattia cronica, nonché informarsi presso la propria cassa malati se, oltre alla copertura assicurativa da essa prevista, è necessaria anche un'assicurazione supplementare.

Tutti i pazienti in regime di assicurazione sanitaria obbligatoria usufruiscono automaticamente di una TEAM. La dicitura Tessera europea di assicurazione malattia è stampata in piccoli caratteri sul retro della normale carta d'assicurazione. La TEAM dà diritto a ricevere prestazioni mediche in caso di incidenti e malattie acute e addebitarle alla propria cassa malati negli Stati membri della UE, nonché in Islanda, Liechtenstein, Macedonia, Macedonia, Norvegia e Serbia. Si consiglia di chiedere alla propria cassa malati se è prevista una copertura assicurativa in caso di peggioramento della MICI. La copertura assicurativa per le malattie croniche è purtroppo limitata.

In caso di impossibilità di effettuare un viaggio già prenotato, devono essere pagate le penali di cancellazione o persino l'intero costo. In certi casi può essere utile stipulare un'assicurazione che copra le penali di annullamento del viaggio. Se si è costretti a interrompere una vacanza, ad es. a causa di una riacutizzazione acuta della MICI, un'assicurazione che copre le penali di annullamento del viaggio può rimborsare il valore del periodo residuo non goduto (ad es. il costo dell'albergo) e le eventuali spese aggiuntive derivanti da un viaggio di ritorno imprevisto (ad es. il biglietto aereo).

Per entrambe le assicurazioni è necessario chiarire in anticipo se è effettivamente coperto anche il peggioramento della MICI. Numerose assicurazioni per penali di annullamento e interruzione del viaggio includono nella copertura assicurativa soltanto nuove malattie gravi e impreviste.

Le malattie croniche note, come le MICI, sono spesso escluse da tale copertura. È importante farsi rilasciare la conferma scritta che l'assicurazione pagherà anche in caso di malattia direttamente o indirettamente correlata alla MICI.

A destinazione

Prendere il sole senza rimorsi

Alcuni principi attivi, tra cui la sulfasalazina e il metotrexato, possono provocare una maggiore fotosensibilità. Per questo motivo possono insorgere più rapidamente arrossamenti della pelle, eruzioni cutanee e prurito. Se si assumono medicamenti che inibiscono il sistema immunitario, è necessario proteggersi in particolare dal sole per prevenire il tumore della pelle. Evitare quindi l'esposizione prolungata al sole.

 

Consigli per le giornate di sole

  • Indossare abiti lunghi quando si passeggia sotto il sole.
  • Indossare un copricapo. Le orecchie e il naso sono particolarmente sensibili al sole.
  • La crema solare è necessaria anche all'ombra o in caso di lieve copertura nuvolosa. Anche in tali condizioni è possibile scottarsi, soprattutto in zone raramente esposte al sole (ad es. il dorso dei piedi).
  • Controllare che la crema solare contenga filtri UVA e UVB con il fattore di protezione più alto possibile.

Sottoporsi a screening per i tumori della pelle. Se si stanno assumendo immunosoppressori, si consiglia di farsi visitare regolarmente da un dermatologo.

Assunzione di medicamenti in caso di differente fuso orario

Se la destinazione è associata ad una marcata differenza di fuso orario, prima di partire è importante informarsi presso il proprio medico se e di cosa occorre tenere conto nell'assunzione dei medicamenti. Per alcuni medicamenti per il trattamento delle MICI (ad es. mesalazina, budesonide o azatioprina) l'orario di assunzione spesso non è specificato. I medicamenti che non devono assunti quotidianamente, ad es. il metotrexato o gli anticorpi TNFα, possono essere assunti al solito orario nella località di vacanza, in quanto generalmente il rinvio di alcune ore non rappresenta alcun problema.

Il caso particolare dei glucocorticoidi

La maggior parte dei preparati a base di glucocorticoidi (ad es. il prednisolone) deve essere assunta al mattino entro le 8, in quanto in tal modo si ottiene un migliore adattamento alla produzione endogena di questi ormoni. È importante chiedere al proprio medico se e come è possibile adattare le modalità di assunzione di questi medicamenti nel luogo in cui si trascorrono le vacanze. In presenza di segni di infezione (soprattutto febbre) è necessario consultare immediatamente un medico: tale precauzione è particolarmente importante in caso di trattamento con preparati cortisonici (ad es. prednisolone), azatioprina, metotrexato o biologici (ad es. anticorpi TNFα).

Consiglio:

In vacanza spesso ci si dimentica di assumere i medicamenti! La soluzione migliore è seguire il solito "rituale" anche nel luogo di destinazione, ad esempio prendendo i medicamenti sempre dopo essersi lavati i denti o a colazione. Esiste anche la possibilità di impostare un promemoria sul proprio smartphone. Ma il modo migliore per rilassarsi è spegnere il cellulare .... e, ovviamente, ricordarsi comunque di prendere i medicamenti.

CH-NON-00032; creato 09/2019

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